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Parrocchia “S. Maria Raccomandata” - Azione Cattolica Italiana

 

Chi siamo

 

L’Azione Cattolica Italiana è la più antica e la più grande associazione laicale ecclesiale italiana.

La sua più intima identità risiede nel riconoscimento e nella definizione elaborati dai Padri conciliari,e fissati nel Decreto conciliare “Ad gentes” in cui, al n.15, viene precisato:

“Ora, per la costituzione della Chiesa e lo sviluppo della comunità cristiana, sono necessari vari tipi di ministero, che suscitati nell’ambito stesso dei fedeli da un’ispirazione divina, tutti debbono diligentemente promuovere ed esercitare: tra essi sono da annoverare i compiti dei sacerdoti, dei diaconi e dei catechisti, e l’Azione Cattolica”.

L’Azione Cattolica è, dunque, un ministero necessario per la costituzione della Chiesa e lo sviluppo della comunità cristiana.

L’indimenticato papa Paolo VI, all’indomani della chiusura del Concilio Vaticano II, ebbe a dire che “la formula dell’Azione Cattolica così come il Concilio la mette a disposizione della Chiesa è ancora valida per i riferimenti e gli sviluppi ch’essa deve avere con la dottrina conciliare sul Laicato nella Chiesa di Dio, per il rapporto del Laicato rispetto alla Gerarchia, e specialmente per la missione funzionale a lui assegnata, sia all’interno della comunità ecclesiale, sia all’esterno, nel mondo”.

 

Questa natura ecclesiale e laicale dell’Azione Cattolica viene esplicitata negli articoli 1 e 2 dello Statuto Nazionale dell’AC.

 

Art. 1  Natura ecclesiale dell’Azione Cattolica Italiana

  1. L’Azione Cattolica Italiana è una Associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con la Gerarchia, per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa.

Art. 2  L’impegno religioso apostolico dell’Associazione

  1. L’impegno dell’ACI, essenzialmente religioso apostolico, comprende la evangelizzazione, la santificazione degli uomini, la formazione cristiana delle loro coscienze in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico comunità ed i vari ambienti.

 

Queste indicazioni, fissate in maniera normativa, chiariscono l’intimo carisma dell’Azione Cattolica Italiana, associazione nata per volere di laici e subito riconosciuta dai Pontefici.

 

L’origine dell’AC risiede nell’incontro spirituale e culturale di due giovani:

il viterbese Mario Fani e del bolognese Giovanni Acquaderni.

Da questo incontro nasce l’idea di lanciare un appello al fine di “riunire in fraterna associazione la Gioventù Cattolica Italiana”. Così, dopo breve tempo, nasce il primo Circolo della Società della Gioventù Cattolica Italiana: il Circolo di “Santa Rosa”. È il settembre 1867. La Società della Gioventù Cattolica è già viva.

Dopo la redazione del primo Statuto nazionale dell’Azione Cattolica, il Papa Pio IX, con il breve pontificio Dum filii Belial, riconosce ufficialmente la nascita dell’AC: è il 2 maggio 1868.

Da quel momento in poi l’Azione Cattolica cresce e si sviluppa, attraversando il tempo e la storia, immersa sempre più nel dinamismo di apertura della Chiesa al mondo, anzi, favorendolo e, a volte anticipandolo, attraverso iniziative di carattere apostolico, missionario e culturale realizzate in vari ambiti e contesti.

Nascono, così, promosse e sostenute dai pontefici, altre importanti realtà della grande pianta dell’Azione Cattolica:

 

1908    Unione Donne di Azione Cattolica

1918    Gioventù Femminile di Azione Cattolica (G.F.)

1922    Unione Uomini di Azione Cattolica

Nel 1931 la Società della Gioventù Cattolica Italiana prende il nome di Gioventù Italiana di Azione Cattolica (G.I.A.C.)

 

Le vicende storiche, in particolare quelle comprese tra gli Anni Quaranta e Sessanta dello Scorso Secolo, sono state profondamente segnate dalla presenza dell’Azione Cattolica Italiana, vera fucina di formazione spirituale, culturale, sociale e politica di larghi strati della gioventù maschile e femminile di una Italia bisognosa di ritrovare ragioni di solidarietà sociale e di unità nazionale.

Il tempo del Concilio, poi, porta in sé tante e significative istanze di rinnovamento, già vissute in forma di sperimentazioni dall’Azione Cattolica.

Il 10 ottobre 1969, Paolo VI approva il nuovo Statuto dell’Azione Cattolica Italiana che riforma la  struttura associativa, dandole la forma che attualmente la caratterizza.

 

L’Azione Cattolica Italiana è oggi formata da:

  • Settore Giovani
  • Azione Cattolica dei Ragazzi
  • Settore Adulti

La riforma dello Statuto e la nascita della Azione Cattolica Conciliare vedono anche la nascita di atre realtà associative che riprendono, trasformandola, una antica tradizione di presenza in ambienti ed ambiti particolari:

  • Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC)
  • Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC)
  • Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI)
  • Movimento di Impegno Culturale (MEIC)
  • Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica (MIEAC)

 

Nel 1989 nasce il Forum di Azione Cattolica per l’incontro di tutte le Azioni Cattoliche presenti nel mondo.

Nel 1995 nasce la Federazione Internazionale di Azione Cattolica, organismo che coordina i lavori e le iniziative di tutte le Associazioni di Azione Cattolica presenti nel mondo.

L’Azione Cattolica è, dunque, realtà nazionale ed internazionale che vive la propria ordinaria dimensione associativa ed ecclesiale nelle chiese diocesane. All’interno di queste l’A.C. compie la scelta per la parrocchia. Nella nostra Comunità parrocchiale nasce nel settembre del 1927.

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